
Il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (DSTA) dell’Università degli studi di Pavia svolge attività di ricerca nel campo delle Scienze Geologiche, Naturali e Agro-ambientali. Le attività di ricerca, anche applicate del Dipartimento, sono finalizzate a sviluppare, con un approccio multidisciplinare, le conoscenze necessarie all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e alla pianificazione del territorio, nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità, del patrimonio paesaggistico e storico-culturale. Fa capo al Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente anche la Banca del Germoplasma Vegetale dell’Università di Pavia, che conserva milioni di semi di piante selvatiche, piante officinali e di interesse per il florovivaismo, nonché specie progenitrici di quelle coltivate (Crop Wild Relatives) e varietà tradizionali locali di piante utilizzate in agricoltura (come riso, grano saraceno, mais, fagioli, frumento, zucca, pomodoro).

Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, è il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari con personalità giuridica di diritto pubblico, vigilato dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). In particolare, il CREA-GB di Montanaso Lombardo si occupa e si è occupato negli anni di miglioramento genetico, propagazione di materiale, raccolta di collezioni e prove varietali di numerose specie orticole tra cui asparago, melanzana, pomodoro, fagiolo, peperone, zucca, cipolla, radicchio ed anguria. L’istituto dispone di un laboratorio di colture in vitro dedicato alla micropropagazione (rigenerazione da espianti somatici e colture cellulari), alla coltura di antere finalizzata all’ottenimento di piante androgenetiche e linee/cloni omozigoti. Dispone di un’azienda sperimentale, per l’effettuazione di incroci e prove di campo, composta da 17 ettari di campi, 2 capannoni di complessivi 1.000 mq, 2.000 mq di serre riscaldate in ferro vetro, 5 camere di crescita e 2 fitotroni. Nella struttura è presente un laboratorio di biologia molecolare attrezzato con: un estrattore automatico di DNA (Qiagen Biosprint 96), termociclatori, qPCR (Rotor-Gene™ 6000) ed apparati elettroforetici. È, inoltre, disponibile un liofilizzatore (Lio 5P) per la preparazione di campioni vegetali a partire da materiale fresco e microscopi: (stereo: Olympus SZ61 ed ottico: Olympus BX43).

Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” è un museo verde dedicato alla conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale. Le sue origini risalgono agli anni ’60, quando il Comune sostenne la creazione di un giardino botanico su progetto di Luciano Malanchini e Guido Isnenghi, inaugurato nel 1972. Dal 2004 l’Orto Botanico è un’istituzione municipale autonoma e si è progressivamente ampliato, consolidandosi come centro di conservazione, ricerca ed educazione. Organizza laboratori didattici e iniziative educative e culturali che promuovono l’agrobiodiversità, la sostenibilità in agricoltura e la tutela dell’ambiente. Collabora con associazioni locali per attività di volontariato e progetti di inclusione sociale, è partner di progetto locali, nazionali e internazionali (EU) volte a promuovere la sicurezza alimentare e la ricerca responsabile.